cd retriever

dite NO!
al Collare a Strangolo

La prima volta che ho pensato di addestrare un cane sono entrata in un campo di Agility.
L’istruttore mi ha detto: “prima di tutto serve uno strozzino”.
Costa così tanto? Mi sono chiesta.

Lo “strozzino” però era un collare a strangolo. Il che non mi ha illuminata più di tanto.
Un collare a strangolo per fare Agility? Ma non è un gioco divertente? “Serve per controllare il cane”, mi ha spiegato l’istruttore. Controllare un terrier di nove chili? Sono uscita, e non ci sono più tornata. Però il collare a strangolo è entrato comunque nella mia vita, e nella mia esperienza di addestramento. Per i successivi 8 anni ho pensato fosse uno strumento normale nella gestione e l’addestramento del cane.
Poi, per fortuna, qualcosa è cambiato...

A cosa serve un collare a strangolo
Chiamarlo “strozzino”, “collarino a strangolo”, “collare a catenella”, non cambia la realtà dei fatti. Il collare a strangolo serve esattamente a quello per cui viene chiamato: a strangolare il cane.
Il cane tira, e il collare si chiude sul collo. Ne deriva una sensazione di soffocamento. I cani però hanno una pelliccia più folta proprio sul collo, muscoli e pelle spessa, che in origine doveva proteggerli dagli attacchi.
Inoltre hanno una incredibile capacità di sopportare il dolore fisico, e tendono a non mostrare segni evidenti di stress. Il semplice effetto di strangolamento dunque raramente è efficace per inibire il comportamento del cane, che sia tirare al guinzaglio, non sedersi quando glielo ordinato o venirvi vicino.

Per questa ragione il collare a strangolo viene utilizzato con il metodo dello strattone. La sensazione di soffocamento è più forte, unita a un violento colpo sul collo. A livelli estremi (non per questo poco diffusi...) il cane viene letteralmente impiccato, e persino fatto roteare in aria. Il collare a strangolo funziona su un solo principio: il dolore e la paura. Non è uno strumento per comunicare. E’ uno strumento per inibire e costringere.
Fateci caso: se vi dicono che non ottenete risultati con il collare a strangolo perché non siete capaci di usarlo, la realtà è semplicemente che non avete impressionato e spaventato abbastanza il cane.

Gli effetti del collare a strangolo
Il collare a strangolo dovrebbe servire a inibire alcuni comportamenti, come tirare al guinzaglio, e a costringere il cane a eseguire alcuni esercizi, come camminarvi al piede, sedersi, andare a terra... Nelle mani di un addestratore esperto, il cane impara a EVITARE una punizione esibendo il comportamento richiesto. Il cane non tira al guinzaglio perché ha paura dello strattone. Si siede e va a terra per evitare di essere strozzato. Diversi addestratori preferiscono il collare a punte, perché impressiona di più il cane ed è quindi uno strumento di paura e di punizione più efficace. Nelle mani di un proprietario inesperto una lezione con il collare a strangolo è una lunga sequenza di strattonate e pressioni.
Al di là del risultato che il conduttore (e l’istruttore) vuole o riesce a vedere, cosa provoca veramente il collare a strangolo?
La risposta è una sola: STRESS (vedi box)
Il collare a strangolo, in qualunque modo venga utilizzato, causa stress acuto e cronico.

Storie di stress causato dal collare a strangolo
Ho un centinaio di storie da raccontare su cani con gravi problemi di stress causati dal collare a strangolo.
Inca, una meticcia pt/dobermann, è molto reattiva e aggressiva, soprattutto verso i cani. Esce di casa con un collare a strangolo da 4 anni. Viene sostituito da un collare fisso a nastro. Due mesi dopo è molto più tranquilla e meno aggressiva.
Taison è un Labrador vivace, irruente. Viene “educato” con il collare a strangolo. Dopo poche lezioni inizia a manifestare perdita di auto controllo e aggressività verso gli altri cani.
Ejan è un pastore tedesco maschio adulto. Al nostro primo incontro cerca di aggredirmi. Ha un collare a strangolo e il proprietario cerca di trattenerlo tirando. Eliminato il collare a strangolo e la tensione sul guinzaglio, in poche lezioni ha imparato a rilassarsi e accettare la presenza e il contatto con le persone estranee.
Luna è una groenandael. Hanno cercato di insegnarle la condotta a strattonate. Il risultato è che ha il terrore di essere toccata sul collo, e al guinzaglio cammina tirando come una pazza, cercando di fuggire da quella orribile sensazione di dolore e soffocamento.
Mistral è una Dobermann. Le strattonate l’hanno resa apatica, assente, a me verrebbe da dire autistica. Al contrario, Jack, un giovane meticcio, sembra giocoso. Saltare addosso, essere eccitato e avere difficoltà ad auto controllarsi però sono segnali di stress.
Vento, un setter inglese, ha problemi a respirare: gli strattoni gli hanno causato gravi lesioni alla trachea.

Perché usare il collare a strangolo, o meglio, perché non usarlo
I motivi che conosco per usare un collare a strangolo sono:
- insegnare al cane a non tirare
- controllare il cane
- punire (“correggere”) il cane quando “sbaglia”

Insegnare al cane a non tirare.
Lavoro da tre mesi circa con un gruppo di pit bull ex combattenti, all’interno di un programma di riabilitazione. Cani mai abituati a camminare al guinzaglio, con una forza e una agilità impressionanti. Tutti i cani hanno imparato a camminare al guinzaglio senza tirare, usando un collare a nastro e un normale guinzaglio. Tutti i cani sono diventati incredibilmente sensibili alle pressioni, ed evitano accuratamente di causarle. Tutti i cani possono imparare a non tirare al guinzaglio, basta insegnarglielo...
Controllare il cane.
Un grosso rottweiler aggressivo, un labrador irruente, ricordo un beagle, che aveva addirittura un collare a punte addosso. Il controllo però non è una questione di muscoli. Se dovete usare la forza fisica per controllare il cane vuol dire che in realtà non avete nessun controllo... Inibire il cane con la forza può interrompere un comportamento, ma non cambia le sue motivazioni, le cause del comportamento. Quello che vi serve è educare il cane, tutto qui.
Correggere il cane quando sbaglia.
Io non ho mai visto un cane “sbagliare”. Giuro. I cani fanno ciò che sono in grado di fare, ciò che noi abbiamo insegnato loro. Niente di più e niente di meno.
Punire un cane è un misero alibi per un pessimo addestramento.

Morale
All’ultima gara di Agility alla Tollara penso di essermi guadagnata sul campo la fama di fanatica. Questo perché ho chiesto a diverse persone di togliere il collare a strangolo sul nostro campo. Sono cani ben educati e spesso con un eccellente addestramento. Sono socievoli, abituati a quel tipo di situazione.
A che diavolo serve un collare a strangolo???
Perché dare per scontato che un cane debba tollerare intorno al collo una catena di metallo che alla minima pressione si chiude a cappio? Avete mai provato a infilarvi un collare a strangolo e tirare? Niente di buono, eh?
Sul nostro campo organizziamo corsi di educazione, di agonismo, corsi di riabilitazione. Abbiamo cani di tutte le età, le taglie, le razze, con problemi più o meno gravi. Nessuno dei cani indossa un collare a strangolo. Non solo non abbiamo problemi, ma secondo la mia esperienza, i risultati sono decisamente migliori.
Dite NO! al collare a strangolo!!

LO STRESS
Lo stress si riferisce agli effetti su un individuo di pressioni ambientali superiori all’ambito normale. Queste pressioni ambientali provocano caratteristici cambiamenti fisiologici che coinvolgono il sistema nervoso e vari ormoni.
Lo stress può essere acuto, e attivare quindi il meccanismo di difesa dell’individuo. Questo significa che l’animale è più reattivo verso gli stimoli esterni, più pronto a reagire con la fuga o l’attacco, ha una maggiore sopportazione al dolore. Il vostro cane vede un altro cane e tira per andargli vicino. Voi lo strattonate. Smette di tirare (forse). La prossima volta però lo stress renderà il cane meno sensibile alle strattonate, più reattivo e più pronto ad associare quella situazione a comportamenti di auto difesa e di eccitazione (stress). Non solo: lo stress riduce la capacità di imparare a ricordare come svolgere dei compiti (sic!).
Se lo stress è intenso e prolungato può causare seri problemi fisici e psicologici. Può provocare la sindrome di generale adattamento (depressione), e può portare a stati di malattia come le ulcere gastriche. Lo stress rende l’individuo vulnerabile all’ansietà, provocare l’insorgere di patologie comportamentali (fobie, generalizzazione della paura, strumentalizzazione dell’aggressività...).

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