pit bull

 Nel 2003 l’Enpa decide di affrontare la drammatica realtà dei combattimenti illegali con i fatti: nasce il progetto “Ex-combattenti”. L’obiettivo è la riabilitazione di pit bull sequestrati al mondo dei combattimenti, e, se possibile, la loro adozione.

Un video, una storia
Guarda il filmato "La riabilitazione degli Ex-combattenti"
Altri video pagina YouTube del Gentle Team

 

Parlare di riabilitazione di ex-combattenti significa suscitare commenti che variano dall’approvazione entusiasta a giudizi apocalittici. Le sentenze peggiori sono arrivate da alcuni esperti (o presunti tali):
“I progetti di recupero di ex-combattenti sono tutti delle idiozie. Non è possibile riabilitare un pit bull” (un allevatore di pit bull);
“Non capisco come si possa voler riabilitare dei pit bull ex-combattenti... dovrebbero essere tutti uccisi” (un docente universitario che studia il comportamento del cane);
“Non è possibile riabilitare un pit bull ex-combattente senza usare la coercizione, quei cani devono essere sottomessi con la forza” (un noto addestratore - questa mi è stata riferita).
Nella prima affermazione il pregiudizio è sapere quali procedimenti e quali obiettivi si prefigge la riabilitazione. Nella seconda il pregiudizio è sapere cos’è realmente un pit bull, e un ex-combattente. La terza per me è figlia dell’ignoranza, e di un retaggio di abusi mascherati da risultati.

educazione cane

La riabilitazione

Ma cosa vuol dire riabilitare un ex-combattente? La maggior parte delle persone è convinta che il nostro principale problema sia l’aggressività, soprattutto verso i cani. Il primo obiettivo della riabilitazione però è il benessere DEL CANE: il loro equilibrio emotivo, la loro capacità di relazionarsi con l’uomo, contrastare gli effetti di anni di abusi (costretti a vivere legati a corte catene, maltrattamenti, combattimenti...).
La valutazione tramite i test ci aiuta a conoscerli, e, dopo una iniziale fase di recupero, a definire un programma personalizzato. Le attività svolte con i cani non permettono solo di dare al cane degli strumenti per relazionarsi con noi senza subire o causare problemi, ma servono prima di tutto a sviluppare le capacità psico-sociali del cane, a garantirgli una migliore qualità di vita. Wolly era molto insicuro e eccitabile: in presenza di risorse di valore tendeva a esibire comportamenti di frustrazione, abbaiava, rimbalzava addosso, alcune volte era arrivato ad aggredire.
La riabilitazione non ha cambiato la sua personalità, ma gli ha dato gli strumenti per fare di meglio: Wolly ha imparato a comunicare, a fidarsi e affidarsi, a avere un ottimo controllo emotivo. Wolly è stato uno dei primi “Ex-combattenti” ad essere adottato.
La risposta alla prima affermazione è che tutti i cani che hanno subito abusi non solo possono, ma hanno il diritto di essere riabilitati. Il risultato dipende da molti fattori, ma proprio il progetto Enpa ha dimostrato, attraverso il rigore della ricerca scientifica, che è sicuramente possibile riabilitare pit bull ex-combattenti.
pit bull

I pit bull ex-combattenti

Sui pit bull esistono molte dicerie, miti e leggende tramandate da chi li ama e da chi li odia. La mia scelta è stata mettermi dalla parte di chi non sa e neppure pretende di sapere, con il desiderio però di conoscere. La conoscenza riguarda prima di tutto i singoli individui, perché nella riabilitazione ci occupiamo di individui, di Sam, Tracy, Miele e Zeb, non di generiche caratteristiche di razza.
Solo dopo anni di ricerca abbiamo iniziato a valutare anche il pit bull come razza, una ricerca che è tutt’ora in corso. La risposta alla seconda affermazione è che prima di giudicare, dovemmo prenderci il tempo di conoscere (e questo dovrebbe essere un principio etico della ricerca scientifica...)

I procedimenti

I procedimenti applicati sono quelli che il Gentle Team promuove da anni, basati sulla comunicazione, la possibilità del cane di scegliere e il rinforzo positivo e sociale. Trovo sinceramente rivoltante l’idea di ricorrere alla forza e alla violenza con qualunque cane, a maggior ragione con cani che hanno subito traumi e abusi.

 

Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

Tutti i diritti riservati - All rights reserved