educazione cane

 

I cani ascoltano con gli occhi: la comunicazione sociale dei cani si basa su espressioni del muso, posture del corpo, movimenti.
Anche se non abbiamo la coda, e le nostre orecchie non si muovono, possiamo usare il corpo per comunicare con i cani in modo efficace.
Vediamo come!

educazione cane bambino

Lo sguardo

In un divertente esperimento hanno posato un boccone per terra, e messo un cane seduto davanti all’addestratore. L’addestratore era seduto su una sedia, e guardava il cane. Il cane, fermo immobile. Quando l’uomo ha chiuso gli occhi, il cane piano piano si è alzato, ha controllato che gli occhi fossero ancora chiusi, quindi è andato a mangiarsi il boccone. I cani hanno una incredibile capacità di vedere gli sguardi. Non solo se li stiamo guardando, ma anche come li stiamo guardando. La base della comunicazione sociale è guardarsi. E’ vero che fissare è un segno di minaccia, ma voltare la testa, distogliere lo sguardo, è un segno di insicurezza, di timore, di stress. Guardate il cane e parlategli, per rendere più comprensibili le vostre - buone - intenzioni.

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Le spalle

Le spalle piegate in avanti non sono una minaccia: sono prima di tutto un segnale di insicurezza e di richiesta. I proprietari piegano le spalle quando chiamano il cane e vogliono che si avvicini a loro, quando gli chiedono indietro il giocattolo, quando sentono il bisogno di controllarlo fisicamente. Se volete apparire meno imponenti, più amichevoli, piegate le gambe invece di piegare le spalle! Se volete apparire più sicuri, e fare barriera contro un cane potrebbe avere cattive intenzioni, tenete le spalle aperte, e rilassate.
 posizione corpo proprietario cane

La posizione

Che posizione occupate rispetto al vostro cane? Non parlo di posizione gerarchica, ma dello spazio fisico. Alcuni cani possono mettersi davanti a voi con un atteggiamento di possesso o di protezione. In questo caso sarà il cane a decidere chi si avvicina, e chi no. Altri ci lasciano volentieri la posizione di testa, e cercano sicurezza e conforto dietro alle nostre gambe, usandoci come barriera contro i pericoli del mondo. Un atteggiamento che può essere insegnato e può migliorare molto i problemi di insicurezza e di aggressività dovuta alla paura di alcuni cani.

Il movimento

Quando i cani vogliono capire chi è più forte, e chi è più debole, usano lo spazio e il movimento molto più dei denti e della forza. Il più forte è in grado di controllare il movimento del più debole, tagliandogli la strada e fermandolo, o spostandolo. Se quando vi fermate con il cane al guinzaglio, il vostro cane si mette sempre davanti alle vostre gambe, provate a ruotare il vostro corpo, in modo da puntare verso la sua spalla. A questo punto muovetevi in avanti, fino a spostare il cane. Questa è una intensa dimostrazione di forza, da usare con consapevolezza e sensibilità. Andare contro un cane, soprattutto se verso la sua spalla, è un gesto di minaccia e di aggressività. Il cane reagirà cercando di allontanarsi, facendo barriera, o addirittura provando a reagire (quindi, occhio con cani che non conoscete o con cani con cui potreste avere dei problemi). E’ possibile però insegnare al cane a tornare da voi, invece di scappare: il cane deve aver capito che per evitare un conflitto con voi la soluzione è venirvi vicino. Per questo motivo non dovete mai sgridare, punire o aggredire anche solo verbalmente un cane quando dimostra di volersi avvicinare.

Come avvicinarsi a un cane che non conoscete

Se il cane è con il proprietario, avvicinatevi al proprietario, non al cane. In questo modo confermerete il suo ruolo di leader (guida del gruppo). Avvicinatevi con una traiettoria diretta, niente semi curva (è un segnale di timore e di insicurezza), camminando in modo naturale. Se esitate, il cane può preoccuparsi e allertarsi. Se qualcosa nel cane vi preoccupa, fermatevi oltre la distanza di guinzaglio. Lasciate che il cane vi veda, che senta la vostra voce, e che abbia la possibilità di scegliere di avvicinarsi a voi e fare conoscenza. Rimanete in piedi, non chinatevi, e non toccate il cane. Se il cane si avvicina in modo amichevole, parlategli, se si ferma vicino a voi e vi mostra il fianco, se abbassa il cranio, piega indietro le orecchie (mostrando il padiglione interno), addolcisce lo sguardo, toccatelo senza problemi. Dategli il tempo di scegliere se entrare in contatto con voi. Il contatto sociale si propone, non si impone!!

 

Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

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