aggressività canile

Il problema era conoscere la personalità e il comportamento dei pit bull del progetto Enpa “Ex-combattenti”. Ma era anche valutare i cani in modo rigoroso e oggettivo. Per me la risposta sono stati i test di valutazione del comportamento, test usati in tutto il mondo da decine di anni, nello sport, nello studio del comportamento, nella selezione di cani per compiti di utilità (antidroga, cani guida, cani da assistenza), e la valutazione dei cani di canile.
Guarda i due video su YouTube:
Valutazione di un cucciolo aggressivo sul cibo
Gentle Team: riabilitazione pit bull Ex-combattenti
Pagina video YouTube Gentle Team

Test per cani di canile, test per cani di famiglia

La mia prima esperienza con dei test di valutazione nasce quindi con il progetto Enpa “Ex-combattenti”. Abbiamo testato 120 cani, pit bull e non, e i risultati preliminari del progetto sono stati presentati al Congresso Mondiale di Budapest (Canine Science Forum, 2008). Nel 2009 ho esteso la mia esperienza nella valutazione ad altri canili, e ai cani di famiglia, con particolare attenzione alla valutazione di comportamenti aggressivi. Ho sviluppato anche altre due procedure di valutazione: i set di valutazione, e la valutazione interattiva-sperimentale.

Cosa sono i test di valutazione comportamentale

“I test di valutazione del comportamento sono definiti come situazioni sperimentali standardizzate, nelle quali i diversi stimoli servono a sollecitare una risposta che viene comparata con quella di altri individui posti nelle stesse situazioni, al fine di classificare il soggetto testato”.
Il vantaggio dei test è proprio nel ridurre le variabili: dato che tutti i cani vivono la stessa esperienza, sarà possibile osservare le reali differenze individuali. In caso contrario non controllare (e non essere consapevoli!) delle variabili rende il  comportamento del cane un artefatto della situazione. Un esempio pratico. Stiamo valutando la socievolezza di una cagnolina del canile. Il test prevede che un estraneo cammini verso la cagna, si fermi, si avvicini ulteriormente e quindi si fermi vicino alla cagna. Obiettivo del test è valutare la socievolezza, ed è richiesta una camminata naturale, neutra. L’allievo valutatore sceglie di avvicinarsi alla cagnolina in modo minaccioso, la cagna si spaventa e si allontana. Quando ripetiamo il test con una camminata naturale, la cagna si avvicina e cerca un contatto. La cagna è socievole, la prima risposta di evitamento è un artefatto dell’approccio sbagliato del valutatore.
jack russell minaccia

Fattori di qualità dei test

Per eseguire dei test non basta esporre il cane a un certo stimolo. Esistono delle procedure molto rigide, che se non applicate rendono il test inefficace e inutile (se non proprio pericoloso). Prima ancora di scegliere i test è necessario chiedersi che cosa si vuole testare. Nel caso precedente, la risposta era la socievolezza del cane, la tendenza a cercare un contatto amichevole con le persone. I test vengono utilizzati in molti ambiti della selezione del cane. Il test dello sparo, ad esempio, è stato utilizzato nella selezione dei cani di servizio (Wilsson e Sundgren), in studi sul benessere animale (Beerda et al.), per studiare al personalità del cane (Svartberg e Forkman), il nervosismo (Murphree e Dykman), la selezione di cani di famiglia (Ruefenacht et al.).

Scelti i test utili per la valutazione, i 4 fattori di qualità per ogni test sono:
1. La somministrazione e la registrazione del test deve essere standardizzata, l’unica variabile sarà l’animale testato.
2. Un test deve essere affidabile. Se applicato due volte allo stesso animale, i risultati devono essere significativamente correlati.  
3. La valutazione del test deve essere sensibile. Le differenze individuali nel comportamento devono essere trasferite in una scala comportamentale precisa e obiettiva.
4. Il quarto fattore di qualità è la validità del test: il test misura accuratamente quello che i valutatori realmente desiderano misurare?

Dal test alla valutazione

Sapere cosa si vuole valutare, e scegliere dei test che corrispondono ai requisiti di qualità, non è che il primo passo. Quello successivo è persino più impegnativo: valutare il comportamento del cane durante il test. Questa fase richiede una notevole competenza nell’osservazione del comportamento, e viene normalmente eseguita sia durante il test, sia analizzando con grande cura la registrazione video. 15 minuti di test video registrati, mi richiedono circa 3 ore di lavoro per la successiva analisi e valutazione. Questo sia perché il repertorio comportamentale del cane è molto ricco, complesso e sottile, sia perché per me la valutazione comporta una enorme responsabilità verso il cane. Dalla nostra capacità di capirlo può dipendere il suo futuro e il suo benessere.
prova valutazione cane

La mano finta

Nella realizzazione dei test una delle priorità è la tutela della sicurezza del cane e delle persone coinvolte. Nei programmi che valutano le attitudini dei cani da difesa, il figurante è protetto da una manica o da un costume imbottito. Ovvio, il cane morde! Allo stesso modo, nei test che valutano l’aggressività su risorse si utilizza una mano finta. La mano finta viene usata da molti anni, per ragioni di sicurezza e perché è stato più volte dimostrato che la risposta del cane è predittiva di un comportamento aggressivo. Se morde la mano finta, morderà anche una mano vera.
pitbull Proprio come nel test della bambola (che simula l’incontro con un bambino), è probabile che se un cane reagisce a uno stimolo più basso, a maggiore ragione reagirà quando lo stimolo sarà più intenso (mano vera, bambino).  Nei due progetti di ricerca che ho seguito personalmente (”Ex-combattenti” e test per cani di famiglia), il test eseguito con la mano finta è risultato sensibile e valido. (Ma sono pronta a ripetere i test con un valutatore che sia disponibile a usare la propria mano :-D).

Un video, una storia

Nei nostri video potete osservare la diversa applicazione dei test in un contesto simile: la difesa di una risorsa. Nel video “Valutazione di un cucciolo aggressivo sul cibo“ la mano finta viene introdotta solo quando il cucciolo sta per mordere. Nel video “Gentle Team: riabilitazione pit bull Ex-combattenti“ il test viene eseguito senza la mano finta. Colpa mia, quel giorno mi ero dimenticata a casa la mano finta, ma non seguite l’esempio! Anche un cane di piccola taglia, se morde la mano, può causare danni gravi. In generale, non eseguite test sui cani se non avete la competenza e la necessità di farlo.

 

Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

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