comunicazione uomo cane

Un esercizio molto semplice - almeno in apparenza - è l’occasione per misurare quanto siete in sintonia con il vostro cane, e per sviluppare la vostra abilità nella comunicazione...

condotta guinzaglio

E’ il primo incontro con una nuova coppia di allievi, una bella pastorina tedesca e la sua compagna umana. Nella prima parte Africa incontra alcuni suoi simili: il border collie Bran, l’australian shepherd Joplin e Dea, pastore bergamasco. Africa ha avuto pochissime possibilità di incontrare altri cani nei primi mesi di vita, i proprietari dei cani si spaventano quando la vedono, e la frustrazione di non poter incontrare i propri simili ha portato Africa a abbaiare e lanciarsi in avanti, riducendo ancora di più le possibilità di un incontro. Questa è la quarta volta che Africa vede dei cani, e dimostra di avere ancora molto da imparare.
Si lancia verso i cani, non appena Bran e Joplin si orientano verso di lei, scarta impaurita e inizia una corsa carica di tensione e di incertezza. Solo dopo alcuni minuti si calma, e comincia a prendersi il tempo e gli spazi per osservare e cercare di capire cosa stanno comunicando i tre cani in campo. Osservare e cercare di capire è il primo passo per comunicare. Africa deve imparare a sintonizzare il proprio comportamento ai cani in campo, a interagire invece di reagire, e dimostrare un comportamento adeguato al contesto, modulato e finalizzato.

condotta guinzaglio

Reagire o interagire?

La seconda parte della lezione riguarda la gestione della cagna al guinzaglio. Non è più una questione tra cani, ma tra cani e umani. Anzi, tra umani e cani... Africa dimostra un certo grado di frustrazione e di stress: è molto reattiva agli stimoli esterni, tira verso l’esterno, mugola e abbaia verso cani e persone lontane più di venti metri da noi, ignora la proprietaria. In questa situazione è molto facile cedere alla tentazione di richiamare il cane spostarsi, adescarlo con del cibo, o applicare delle tensioni o delle trazioni sul guinzaglio. Questo è reagire.
Ma che cos’è interagire? Torniamo all’incontro di Africa con i tre cani. Il primo elemento di una comunicazione è l’osservazione. Quindi, guardiamo Africa che punta, tira e mugola verso l’esterno. Senza fare nient’altro. Il secondo elemento è capire quando il cane è in grado di darci o chiederci informazioni. Africa scopre presto che il suo comportamento non porta a cambiamenti nel comportamento della proprietaria. Non funziona. Si gira verso la proprietaria, che a questo punto non dovrebbe fare altro che guardarla e parlarle. Entrare in sintonia.
Il terzo elemento è riuscire a influenzare il comportamento del cane attraverso la comunicazione. La proprietaria deve aspettare che Africa entri in contatto, chiederle di avvicinarsi, e chiederle di sedersi prima di liberarla dal guinzaglio. Se c’è sintonia, e c’è comunicazione, la risposta del cane è immediata.

“Lascia”

Ho un esempio che riguarda me, e i miei cani, sull’importanza della sintonia. Da circa tre mesi ho iniziato un percorso di formazione sportiva di una pastorina di un anno, entrata un po’ per caso nelle nostre vite. Ginger è una cagna molto possessiva e determinata, io la definisco un po’ “polemica”. Uno dei problemi che si è manifestato fin dall’inizio è stato riuscire a convincerla a lasciare ciò che ha tra i denti, che sia una pallina o la manica usata nella difesa sportiva.
Ci sono voluti diversi allenamenti, e tanto lavoro sul nostro rapporto, per ottenere la sua collaborazione. Ma c’è stato un giorno in cui è bastato dirle “lascia”, e Ginger, quasi magicamente, ha lasciato. Senza usare la forza, solo attraverso lo sviluppo delle sue competenze emotive e sociali, e della nostra sintonia.
comunicare border

Una questione di empatia

La base della sintonia è l’empatia: riuscire a percepire o quantomeno capire gli stati emotivi dell’altro. In una condizione ideale non è importante solo riuscire a dimostrare empatia, ma rispondere in modo adeguato: si può riprodurre lo stato emotivo del cane, o influenzare il suo stato emotivo rispondendo con emozioni positive, calma, sicurezza, allegria... In ogni caso, la parte importante è la consapevolezza dello stato emotivo del cane, e del contenuto emotivo delle nostre parole e azioni.

 

Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

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