Negli ultimi anni ho assistito a una progressiva demonizzazione degli sport cinofili.
Strumento di vanagloria per conduttori privi di scrupoli.
Attività che rovinano la salute fisica e psichica dei cani.
Inutile perdita di tempo se quello che si desidera costruire è un corretto rapporto con il proprio cane.
Capiamoci. In ogni cosa c'è del bene e c'è il lato oscuro. C'è chi usa il cane per fare punti, senza scrupoli e mascherandosi di nobili intenti. C'è chi usa il cane per stare tra amici, chiudendo gli occhi davanti ai segnali di disagio, a volte persino di dolore, del cane. Ci sono cani che stanno male, nel mondo dello sport cinofilo.
Io però voglio parlare dell'Obedience che fa bene, che ha fatto bene a me e al mio cane, Grisou.
Quando l'ho portato a casa, a due mesi e un po', ha aggredito la mia malamute alla gola. Akiak si è scostata, l'ha guardato meglio, si è avvicinata di nuovo. E lui l'ha aggredita di nuovo alla gola.

 

Houston, abbiamo un problema...

 

Grisou è entrato a far parte del mio piccolo branco, e dal secondo giorno mi ha seguita in giro per l'Italia e al campo. Il suo problema con i cani era evidente: attaccava qualunque cane, maschio, femmina, piccolo, grande, giovane, adulto...
Visti i tempi che correvano, ho pensato che il problema fosse migliorabile con una corretta socializzazione. Classi di comunicazione-socializzazione, per capirci. Non ha funzionato. Non ha funzionato per niente. Le classi di comunicazione-socializzazione non sono la panacea a tutti i mali, e il mio cane ne è la prova vivente. Dopo aver persino rischiato di lasciarci la pelle (ma fidarsi), ho deciso che ne avevamo basta. Basta socializzazione, se il suo problema erano i cani, avremo fatto altro.

 

obedience

 

Abbiamo iniziato a fare Obedience.

 

L'Obedience non è l'obbedienza di un corso di educazione. E' un programma di obbedienza sportiva, il cane impara esercizi come la condotta, il riporto, l'invio, la discriminazione olfattiva... In classe uno il cane è da solo in campo, dalla classe due deve eseguire due esercizi in gruppo: il seduto e il terra resta, con il conduttore fuori vista. Però nel resto della gara non ci sono altri cani in campo. Io ho cominciato a lavorare Grisou da solo, io e lui e gli amici del martedì che condividono la mia passione per questa disciplina. Il mio obiettivo non erano gli esercizi da gara, ma più in generale un equilibrio costruito sulla stabilità emotiva, la sicurezza, la comunicazione, la scelta dei comportamenti appresi, la canalizzazione dell'energia, la struttura mentale e fisica.. L'Obedience come palestra di vita, e la vita come allenamento alle doti necessarie per stare bene nell'Obedience.

A novembre 2010 ho partecipato a un seminario di Obedience a Merano. Grisou aveva tre anni. Ho dichiarato a tutti che il mio cane aveva un problema, e nessuno se n'è accorto. Non solo: Grisou ha incontrato Dara, l'airedale femmina di Barbara. Si irrigidiva ancora in presenza di un maschio, lo vedevo guardarsi attorno. Al seminario di Obedience successivo, Grisou ha condiviso la stanza con una femmina di border. Ne  ha incontrate diverse, rimanendo rilassato. Ha cominciato a guardare di meno i cani, anche i maschi. Il terzo è stato pochi giorni fa, e Grisou non ha mai reagito ai cani. Non ha reagito ai cani che comparivano improvvisamente, e correndo! in campo, ai cani in auto, ai cani che lo guardavano, che lo fissavano, a femmine, a maschi, a cuccioli. Non ha semplicemente reagito. E' stato rilassato e sereno per tre giorni malgrado tutti i cani estranei che hanno invaso il campo.

 

obedience

 

In questi ultimi due anni e mezzo abbiamo lavorato duramente, mai alla socializzazione. Eppure Griosu è passato dall'essere un cane problematico, incapace di controllare le proprie emozioni in presenza di altri cani, a essere un cane felice, sicuro e rilassato in mezzo a cani sconosciuti. E tutto questo grazie all'Obedience. Non l'Obedience dei punti, ma l'Obedience che aiuta i cani a sviluppare auto controllo, a sentirsi all'altezza di un compito, a concentrarsi in presenza di distrazioni, a collaborare con il proprio compagno umano. L'Obedience che sviluppa le capacità mentali, emotive e sociali dei cani, e trasforma un cane reattivo in un cane che ha gli strumenti per affrontare le difficoltà.

Chi dell'Obedience vede solo il lato oscuro non ha probabilmente mai neppure provato a entrare in questo mondo, si limita a guardarci da fuori e additare ogni nostro errore, ogni nostro fallimento, ogni nostra mancanza. Noi, da dentro, cerchiamo di trovare una strada che costruisca benessere nel rispetto delle regole  di questo gioco. C'è una crescente attenzione allo stato emotivo del cane, ed è proprio questo il percorso che ha permesso a me e Grisou di stare meglio, di crescere.

Il complimento migliore che ho ricevuto è stato: il cane ha un ottimo equilibrio emotivo.

Ci abbiamo lavorato Laughing

 

Le basi del lavoro in Obedeince con Grisou

 

- insegnare le abilità e i comportamenti in scelta e rinforzo positivo

- dare a Grisou la possibilità di scegliere, sempre (se non riusciva a concentrarsi, non veniva richiamato)

- lavorare in presenza di distrazioni e stimoli crescenti

- sviluppare il suo senso di sicurezza, non esponendolo mai a situazioni superiori alle sue capacità

- lavorare in presenza di altri cani quando ha dimostrato sicurezza negli esercizi

- rinforzare molto in presenza di altri cani, ignorare eventuali reazioni

- costante attenzione sociale, guardare Grisou per dargli informazioni e non solo per "l'esercizio"

- essere felice dei suoi (nostri) progressi

- fidarsi di Grisou

- divertirsi insieme

 

obedience condotta border collie

Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

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