La prima volta che ho chiesto aiuto a un cane per insegnare competenze emotive e sociali ad altri cani è stato con la mia Dogue de Bordeaux: Jura ha insegnato a molti cuccioli le regole della convivenza sociale. Da allora nei corsi cuccioli le interazioni sono sempre state regolate anche da cani adulti. E’ stato però durante un seminario di Angela Stockdale, nel 2005, che ho scoperto le potenzialità delle classi di comunicazione. Ho cominciato a osservare e riconoscere i segnali della comunicazione sociale, in tutto lo spettro delle interazioni. Nel 2007 ho iniziato a gestire le classi presso il centro La Tollara, e a filmare in modo sistematico le interazioni, soprattutto le interazioni aggressive.
Il mio interesse nasceva dalla valutazione dei pit bull del progetto Enpa “Ex-combattenti”. Questo straordinario materiale è stata la base per una ricerca scientifica sul comportamento aggressivo nel cane, presentato al Canine Science Forum di Vienna. Nel 2008 ho dovuto fermarmi per diversi mesi, a causa dell’intervento alla spalla, e quando sono tornata in campo ho provato un certo disagio. Il mio problema era cercare di applicare in campo schemi che non mi appartenevano. Non sono davvero il tipo di persona che ambisce a diventare la fotocopia di qualcun altro. La crisi professionale è stata amplificata da questioni personali, e mi sono fermata. Quando ho ricominciato a camminare, era la mia strada.
Ho lasciato indietro elementi che non mi appartengono e non riconosco, come l’esistenza di ruoli fissi (cani alfa, beta, omega), di cani “tutor” o “cani che insegnano” e il ruolo passivo dei proprietari. Ho soprattutto capito che i miei migliori insegnanti sono i cani.

 

classi comunicazione cane

 

Le classi di comunicazione-socializzazione:

 

Tutti i cani imparano, tutti i cani insegnano. Tutti i cani possono imparare, tutti i cani possono insegnare. Forse perché ai miei cani non è mai stata riconosciuta alcuna dote speciale (sic), ho sempre preferito contare su altri fattori, come la personalità e il contesto. Persino un cane straordinario come Molly, o Brick, hanno bisogno del contesto adeguato per esprimersi. Non solo: assumersi delle responsabilità, fare delle scelte e aiutare altri cani è una fase fondamentale dello sviluppo delle competenze di qualunque cane. Shani è stata aiutata da molti cani, e questo fine settimana ha aiutato Leo (Leo, ovviamente, ringrazia :-))

 

Il gruppo sociale comprende tutti i cani, tutte le persone. Quando guardo intorno a me, durante le classi, non vedo cani che interagiscono. Vedo un unico gruppo sociale, composto dai cani, dai proprietari, da me e dalle altre persone presenti. Tutti sono coinvolti nello svolgimento della classe, e più aumentano le capacità di osservazione e di analisi dei proprietari, più hanno un ruolo attivo e autonomia.

 

classi socializzazione cucciolo


La comunicazione-socializzazione di cani e umani. I cani comunicano e socializzano con altri cani, ma la loro attenzione e comunicazione è rivolta anche ai compagni umani, ai proprietari degli altri cani, a me, alle persone presenti. E’ incredibile come uno sguardo, un movimento, l’orientamento del corpo, uno stato emotivo! possano influenzare il comportamento del nostro cane. Le persone imparano a osservare e interpretare non solo il comportamento del proprio cane e dei cani in genere, ma acquisiscono consapevolezza sulla propria comunicazione. Imparano a usare la comunicazione in modo efficace, a fare delle scelte, assumersi responsabilità, aiutare il cane...

 

Il confronto. La classe di comunicazione-socializzazione inizia con la scelta dei cani da introdurre in campo. Spiego ai proprietari come entrare in campo, li guido durante la classe, ma non finisce qui. Quando i cani sono di nuovo nelle automobili, si analizzano le interazioni e spiego gli obiettivi presenti e futuri. Uno degli aspetti che amo del mio lavoro è vedere come le persone che partecipano a queste attività sviluppano capacità di osservazione e di analisi, diventano consapevoli delle interazioni e degli obiettivi, creando un vero gruppo di confronto.

 

socializzare cane

 

La ricerca. Nella ricerca non esistono verità, ma ipotesi che devono essere confermate o smentite. Due persone che osservano dei cani interagire stanno guardando lo stesso fenomeno, ma l’interpretazione può risultare molto differente. Qual è quella giusta?
Ho analizzato 190 filmati di interazioni aggressive, per un progetto di ricerca sull’aggressività tra cani.Una parte dei video è stata analizzata anche dall’Etologa Paola Valsecchi, e i nostri dati verranno confrontati per valutarne la concordanza. Questo procedimento serve per evitare che una struttura mentale che a me sembra logica e ovvia si riveli nella realtà solo una analisi soggettiva e speculativa. Per me è importante la ricerca di una struttura interpretativa oggettiva e mantenere la mente aperta alle domande, a nuove spiegazioni e nuove ipotesi, per questo collaboro da anni con  diverse Università in progetti di ricerca. (Anche se certo è più facile dire “solo io lo capisco, solo io lo so...”).


Gli obiettivi delle classi  di comunicazione-socializazione:


In generale l’obiettivo delle classi è sviluppare le competenze emotive e sociali dei cani, e migliorare il loro benessere. I cani imparano a interagire, invece di reagire. Possono essere utili a cani che manifestano problemi comportamentali, ma la sola attività delle classi è insufficiente in un percorso di recupero. Altri obiettivi delle classi riguardano la capacità dei proprietari di osservare il cane, di capire cosa prova e cosa comunica, di verbalizzare domande e affermazioni e saper dare le giuste risposte.
Più comunicazione, meno controllo :-))

 

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Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

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