I cani sono naturalmente portati a seguirci. Prendete il vostro cane, salite in auto. Viaggiate fino a un luogo sicuro, senza automobili o altri pericoli. Aprite il portellone e camminate insieme per prati e boschi.
Il cane vi segue, anche se è libero di andare dove vuole. Perché allora è così difficile insegnare a un cane a camminare al guinzaglio?
Ho dedicato molti anni a studiare il comportamenti di cani e umani quando sono legati da un metro e mezzo di fettuccia. Anni di osservazione che mi ha portata a sviluppare un mio programma che aiuta i cani a imparare a fidarsi e affidarsi a noi quando sono al guinzaglio.
Il primo passo è la scelta degli strumenti fisici. Vediamoli.

collare pettorina guinzaglio cane

 

Il collare.
Il collare a strangolo.
Dieci anni fa ho scritto un articolo intitolato “Diciamo NO al collare a strangolo”. In dieci anni non ho mai cambiato idea. Il collare a strangolo agisce in modo meccanico sul cane: se il cane (o il proprietario) tira, il collare si chiude a cappio sul collo del cane. Dovrebbe, in teoria, inibire il cane dal tirare. In realtà funziona solo se associato a paura, in caso contrario aumenta unicamente lo stress, rendendo il cane più reattivo verso gli stimoli esterni, in fuga da chi causa lo stress (il proprietario), e, in definitiva, non fa che peggiorare il problema. Oltre, ovviamente, a causare un danno al cane e alla relazione uomo-cane. Non esiste alcun modo di usare correttamente il collare a strangolo, se la nostra priorità è tutelare il benessere del cane. L’uso violento del collare a strangolo può causare danni fisici e gravi danni emotivi e psichici al cane. Dovrebbe essere vietato nelle prove, e nelle esposizioni cinofile.
Il collare a fettuccia.
La campagna contro il collare a strangolo negli ultimi due-tre anni si è estesa anche al collare a fettuccia, accusato di causare comunque stress al cane. Un uso maldestro del guinzaglio può effettivamente fare maggiori danni se il guinzaglio è agganciato a un collare piuttosto che a una pettorina, ma se il cane è sereno, il collare a nastro non causa alcun danno fisico o emotivo. I cani che mal sopportano qualunque tipo di costrizione, in genere preferiscono il collare a nastro alla pettorina. Io preferisco decisamente il collare alla pettorina durante le classi di comunicazione e socializzazione (i cani sono liberi e incontrano cani e persone), la pettorina può ridurre la capacità comunicativa del cane, ad esempio nell’orripilazione (drizzare il pelo sul collo, il garrese). Il collare non deve essere fine, deve avere una chiusura sicura, e quando è chiuso, deve essere possibile infilare due dita tra il collare e il collo del cane.

collare educazione cane cucciolo

 

La pettorina
Esistono diversi modelli di pettorine. Quelle che io consiglio hanno  l’aggancio a circa metà della schiena, ad H. Sconsiglio quelle con aggancio sulle spalle, e fettuccia che fascia il cane proprio dietro ai gomiti. Una pettorina dovrebbe essere realmente comoda per il cane, e sicura. Alcuni modelli si sfilano con facilità, e questo può essere un problema con alcuni cani. La pettorina è un problema in certe situazioni con cani reattivi anche perché concede al cane molta più libertà fisica. In una condizione di emergenza, più libertà significa maggior rischio.

educazione cane pettorina

 

Il guinzaglio
Poco importa se il cane è legato al collare o alla pettorina, se chi ha il guinzaglio in mano non sa come comunicare correttamente con il cane. Un buon guinzaglio è lungo circa un metro e mezzo, è di peso adeguato al cane, in proporzione è più lungo per cani di piccola taglia. Io uso qualunque tipo di guinzaglio, comprese delle lunghine da cavallo in tessuto sintetico (molto sicure, leggere, morbide). Ho guinzagli con maniglia e guinzagli senza maniglia, in cuoio, in materiale sintetico, di un metro e mezzo fino a due metri di lunghezza. I miei cani stanno liberi quanto più possibile, ma se sono in uno spazio non sicuro, sono legati a un guinzaglio.
Per me il guinzaglio non significa solo controllo, non serve unicamente a controllare fisicamente il cane. Il guinzaglio identifica uno spazio intorno a me, che io definisco “spazio sicuro”. Lo spazio è tanto più ampio quanto più posso concedere libertà al cane, fidarmi delle sue reazioni. Quando il cane non è in grado di fare la scelta giusta, il guinzaglio è più corto, e il significato per me è prendere il cane per mano. Sono io a farmi carico del problema. La lunghezza del guinzaglio può quindi variare durante la passeggiata, ma sempre in modo consapevole.

guinzaglio educazione cane

 

Un uso corretto del guinzaglio significa insegnare al cane a fidarsi e affidarsi a noi, costruire intorno a noi uno spazio sicuro. Il cane al guinzaglio non dovrebbe subire niente di negativo da chi, in quel momento, ha così tanto potere sulla sua vita...

 

Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

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