Ho ragionato più sul titolo che sui contenuti.
Il contenuto mi è chiaro, perché sono procedure che in passato ho seguito anch’io, convinta che fossero utili e necessarie. Le procedure sono:

- ignorare il cane quando si torna a casa
- non dare attenzione al cane quando la chiede
- non giocare con il cane se ce lo chiede
- mettere i giocattoli del cane in un cassetto
- smettere di fare le coccole al cane se ne chiede di più

Ne ho già parlato nell’articolo sulla differenza tra competere e condividere, ma voglio vederle da un diverso punto di vista.

Il punto di vista questa volta è: i bisogni del cane.


Quando adottiamo un cucciolo di due mesi, il cucciolo è immaturo, la sua sopravvivenza dipende da noi. Quello che è evidente dal primo istante, è che ha dei bisogni. Bisogno di avere vicino qualcuno, di mangiare, di dormire, di giocare... Bisogno di sentirsi sicuro, di affetto, di fare attività fisica e essere stimolato a livello sensoriale e mentale.
Ho una cucciola di 4 mesi, Puma, e questo mi permette di analizzare giorno per giorno quali sono e come cambiano i suoi bisogni. Ma l’aspetto più interessante di questa esperienza, è che io mi impegno in modo da soddisfare i suoi bisogni. Lo faccio con tutti i miei cani, ma mentre un cane adulto ha la capacità di compensare, il benessere del cucciolo dipende da quanto i suoi bisogni vengono soddisfatti.

giocattoli cassetti03


Per capirci: sta cambiando i denti, e rosicchia di tutto. Gioca con tutto quello che trova (ho ritrovato gli auricolari del cellulare sul prato, un pezzo qui, un pezzo là...). Durante una chiacchierata con Liviana, le stavo raccontando che non potrei mai sgridare un cucciolo che ha bisogno di giocare, o di rosicchiare perché ha male alle gengive. Le ho detto che le offro giocattoli e oggetti da rosicchiare, e lei mi ha parlato della “cassetta della distruzione”. La Cassetta della Distruzione ® si costruisce osservando cosa e come distrugge il cane. Può essere una cassetta di legno da frutta, con incastrate dentro scatole di cartone, vecchie maglie di cotone annodate con dentro bocconcini.

Soddisfare i bisogni del cane non rischia di renderlo viziato? Di aumentare quei comportamenti?


Esiste sicuramente un limite tra soddisfare e dipendere, ma quel limite viene spesso superato per colpa nostra. Il cane può sviluppare una dipendenza non perché ottiene quello di cui ha bisogno, ma perché ne viene deprivato. Come nascono le dipendenze? Si crea un bisogno, e si depriva. Do al cane il mio affetto, quindi lo ignoro. Oriento il gioco sui giocattoli, quindi li chiudo in un cassetto. Do al cane la mia presenza, quindi lo lascio da solo.

Grisou è un border collie, ha una forte motivazione al gioco con la pallina. Invece di controllare la sua motivazione deprivandolo (poco gioco, giocattoli nei cassetti), ho scelto di fare il contrario: giocattoli a disposizione, quando ci divertiamo nell’apprendimento, Grisou si “sazia” di gioco e pallina. Grisou non ha mai sviluppato una dipendenza. Con Arj ho fatto il contrario. Dato che la motivazione all’inizio era bassa, ho giocato poco, non l’ho mai portata a stancarsi del gioco. Questo ha aumentato la sua motivazione. Cani diversi hanno attitudini differenti, il nostro compito è conoscerli e costruire un corretto equilibrio per quell’individuo.

giocattoli cassetta


Cani diversi hanno una diversa capacità di sopportare la deprivazione. Cani diversi hanno bisogni in quantità differenti. Un cane può essere soddisfatto da qualche carezza, un altro avere bisogno di passare due ore con noi. Brick sopporta la mia assenza, ma quando sono a casa si mette vicino vicino a me a dormire (in questo momento è sul divano, appiccicata a me). Cani diversi dimostrano in  modo differente i loro bisogni. Alcuni sono molto dimostrativi, altri meno, ma questo non significa che non soffrano quando ne vengono deprivati.
Quando decidiamo di dividere la nostra vita con un cane, dovremmo sempre chiederci “sarò in grado di garantire il suo benessere? Di soddisfare i suoi bisogni?”

giocattoli cane mordere


Ovviamente non siamo in ogni istante al servizio dei nostri cani. Tutti i cani devono imparare a restare da soli, e non abbiamo sempre la possibilità di dare al cane tutto ciò di cui ha bisogno. Il loro benessere però dipende da noi, e piuttosto di controllare e deprivare, dovremmo dall’inizio lavorare per l’equilibrio emotivo.

Deprivare non elimina i bisogni del cane
Deprivare può causare dipendenza
Deprivare è spesso una nostra esigenza, non una procedura utile al cane

Testo Alexa Capra, 24 ottobre 2012

Fotografie Daniele Robotti

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