addestrare animali

In occasione del primo corso per istruttori di Terzo Livello, il Gentle Team ha organizzato una sessione di addestramento davvero speciale... Pensate di essere dei bravi addestratori di cani? Allora addestrare una gallina dovrebbe essere cosa banale. O no?
Fino a ieri io avrei risposto: boh? E chi ci ha mai provato, a addestrare un pollo? In passato ho lavorato con i cavalli, il mio pesce rosso sapeva fare target sul mio dito, ma la mia esperienza si concentra sui cani. L’idea del Progetto Pollo nasce dal nostro desiderio di sviluppare le conoscenze e le competenze degli allievi del corso istruttori, mettendoli a confronto con una specie “aliena”. Avevamo pensato a topi, ratti, pappagalli o gatti, ma alla fine abbiamo scelto le galline. In altre specie la situazione può causare livelli di stress troppo alti, ma, soprattutto, eravamo preoccupati della successiva destinazione degli animali. Scegliere delle galline ovaiole ci ha permesso di salvare 7 galline dall’allevamento in batteria, e garantire loro un felice futuro in un pollaio di campagna.

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addestrare target

Giorno 1

Gli obiettivi fissati sono l’apprendimento di un target, la gallina dovrebbe beccare un cerchio di cartoncino in cambio di mangime. Il primo problema da risolvere però è estinguere la reazione di timore verso le persone. Tutti devono imparare a prendere delicatamente le galline dalla gabbia, posarle sul tavolo, dare loro il tempo di rilassarsi, e riuscire a farle mangiare dalla tazza. Alcune mangiano il cibo sul tavolo, ma si bloccano non appena vedono muovere la persona, altre non mangiano proprio.
Con nostra sorpresa, rimangono senza grossi problemi sul tavolo, al punto che possiamo tenere le finestre aperte. Secondo problema, associare il comportamento al suono del marker (il clicker), e quindi al rinforzo. Al termine del primo giorno, dopo 3 sessioni di lavoro, alcune galline iniziano a proporre dei comportamenti, dimostrando di aver acquisito l’associazione tra gli eventi.
target clicker training

Giorno 2

Il passaggio a un livello di operatività è dimostrato da tre segnali: l’abbassamento del livello di stress (la gallina mangia, si muove), l’attenzione al comportamento e non al solo cibo, e la reazione al marker: Dopo il click le galline girano la testa aspettando la tazza. L’operatività è l’inizio della fase di modellamento. Impossibile contare sulla disponibilità a cui ci hanno (mal) abituato i cani: solo un ottimo tempismo, una corretta scelta dei criteri e una efficace gestione del rinforzo portano a un risultato. Eventuali cattive abitudini acquisite o mantenute nell’esperienza con i cani diventano immediatamente visibili, a volte rendono difficile raggiungere un risultato.

Il secondo giorno è anche quello in cui emergono le differenze individuali tra le galline. Alcune sono molto operative, veloci e motivate, altre sono più inibite e più stressate. In genere quelle più giovani, che non hanno passato mesi o anni chiuse in una gabbia angusta (e non hanno la punta del becco amputata!), sono più propositive. Alla settima sessione totale (3 + 4), il tempo impiegato per conquistare 20 click passa in media da 5 minuti a 2,5, con un minimo di 1’ 40”. Alcune galline sono ancora alla fase di target iniziale, con altre è stato possibile cambiare target, e iniziare la discriminazione sui colori (es. beccare il quadrato rosso e non quello blu).
discriminazione clicker addestrare

Giorno 3

Mentre raggiungere un livello di operatività ha richiesto un tempo piuttosto lungo (in termini di minuti), da quando la gallina impara a associare il target a marker e rinforzo, la fase di discriminazione è incredibilmente veloce. Si passa da un target alla discriminazione con tre colori in due/tre sessioni.
Come giustamente ha osservato Elena Papi (Istruttori Terzo Livello), rispetto ai cani le galline sono molto più rapide nella discriminazione. Questo non perché siano più intelligenti, ma perché sono meno influenzate da altri fattori, come le preferenze o il contesto. Per una gallina, una volta appreso che il target rosso porta a click e mangime, l’unico stimolo rilevante sarà il target rosso. Questo, ovviamente, se avete lavorato bene nelle fasi precedenti, perché altrimenti rischiate di aver involontariamente rinforzato comportamenti di frustrazione, come raspare con il becco, o con le zampe.
discriminazione oggetti

Gli obiettivi... umani!

Al di là degli obiettivi raggiunti nei tre giorni di lavoro, per quanto riguarda la capacità delle galline di esibire comportamenti semplici (target becco/cartone colorato), o più complessi (discriminazione di colori o di forme), il Progetto Pollo è sicuramente servito a arricchire l’esperienza dei partecipanti, al confronto e alla valutazione delle proprie reali capacità di lavoro... In particolare:
- scelta dei criteri in fase di modellamento
- capacità di osservazione, sia dei comportamenti rinforzati sia dei comportamenti di stress e di frustrazione
- gestione dei comportamenti sgraditi
- velocità ed efficacia dell’informazione trasmessa con il marker
- efficacia del rinforzo
- capacità di collaborare con un altro addestratore
- flessibilità unita a coerenza

Il Gruppo Click'n Chicken

addestratori gentili

 

Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

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