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nuovo cane famiglia

Prima o poi capita di pensarci: se vivere con un cane è piacevole, vivere con due (o tre, quattro...) non sarà anche meglio? Il passo da uno a due può essere traumatico. Mentre prima il nostro amico veniva coinvolto in tutte le nostre attività, con l’arrivo di un nuovo inquilino diventa più difficile organizzare le uscite insieme. L’impegno, nei primi mesi, più che raddoppiarsi sembra moltiplicarsi per 10. Chi ricordava quanto fosse impegnativo crescere un cucciolo? Ma i problemi non sembrano limitarsi alla gestione dell’ultimo arrivato: vivere con più di un cane significa assumersi nuove responsabilità...


Un secondo cane: come sceglierlo?

Di recente in un forum si discuteva di quale cane fosse più adatto alla convivenza con un border collie. C’era chi proponeva un samoiedo, chi un pastore belga, chi un bassethound... Ognuno descriveva la propria scelta, senza realmente chiedersi quale fosse il compagno adatto al cane di casa. Nella scelta di un secondo cane però il primo da tutelare dovrebbe essere proprio il cane di casa. Possiamo immaginare di chiedere al diretto interessato “con quale cane vorresti convivere?”.
Alcuni cani, lo so per certo, risponderebbero “nessuno”. Ci sono cani che adorano essere “figli” unici. Il principale riferimento affettivo per un cane, qualunque cane, è una persona, non un altro cane. I cani, per vivere felici, hanno bisogno della nostra presenza, del nostro affetto. In altri casi, i cani possono essere felici di dividere le nostre attenzioni con un compagno di giochi e di vita. Per capire qual è il compagno migliore, non basta abbinare maschio e femmina, un cucciolo a un adulto, o due femmine, è importante ragionare sulla personalità del nostro cane. 

coppia cane casa

Conflitti in famiglia

Negli anni mi è capitato spesso di affrontare problemi di convivenza tra cani. Alcuni casi sono drammatici. Una coppia mi contattò perché il loro anatolian di 2 anni attaccava ferocemente la femmina di 4 anni, al punto che era stato necessario separarli. Un’altra coppia chiese la valutazione di un rottweiler di 6 anni. Avevano comprato una cucciola, e avevano dovuto riportarla all’allevatore quando il maschio l’aveva aggredita. L’allevatore consigliò di aspettare qualche mese, e riprovare. Durante la valutazione il cane si dimostrò così aggressivo, che la cucciola venne adottata da un’altra famiglia. Quel rottie certo non lasciava dubbi sul suo desiderio di rimanere cane-unico... Spesso però i conflitti sono molto meno drammatici, quando i cani si adattano a vivere insieme, a volte a dover sopravvivere insieme... Non ci sono risse, o ci sono solo dopo anni di tensioni, malesseri, stress.
 

La convivenza... che stress!

Quali sono i segnali di disagio nella convivenza tra più cani? Tolti i primi giorni di ambientamento, quando il cane di casa ignora il nuovo arrivato o gli dimostra decisamente di non gradire la sua presenza, i segnali di disagio sono spesso difficili da cogliere. Ecco un elenco di sintomi: il cane appare inibito, non osa avvicinarsi a voi per le coccole, non gioca più con i giocattoli, rimane spesso in cuccia, fa attenzione a tutti i movimenti dell’altro cane ed evita ogni situazione a rischio; il cane è prepotente, cerca di controllare i movimenti e l’accesso alle risorse dell’altro (coccole, cibo, acqua, spazi...); il cane è molto reattivo a tutto ciò che succede, pattuglia in continuazione il territorio, è irrequieto, abbaia spesso per guardia; i cani si ignorano, evitano ogni contatto, o i contatti sono iniziati sempre dallo stesso cane, mentre l’altro li subisce.
 golden retriever coppia

Tanti cani, nuove responsabilità

La prima responsabilità di chi vive con più cani è garantire il benessere di tutti. Ogni cane ha diritto a una vita serena, e questo significa definire con attenzione i limiti di ogni cane in casa e fuori. I cani di taglia più piccola, i cuccioli, i cani introversi, sensibili e timidi, devono essere tutelati, e possibilmente avere degli spazi riservati, in cui non si devono preoccupare degli altri componenti del gruppo. Non è affatto corretto lasciare che definiscano una loro gerarchia.
Un cane che si comporta in modo prepotente con un altro cane del vostro gruppo familiare, si sta comportando in modo maleducato anche verso di voi. Sempre che voi siate quelli che hanno il diritto e il dovere di guidare il gruppo... Ogni cane del gruppo dovrebbe avere la possibilità di sviluppare la propria personalità, sentirsi ugualmente considerato, tutelato e amato. Un duro lavoro!  

husky bassotto famiglia cani

Ritratto di famiglia

Il mio gruppo familiare comprende 6 cani. Vivono tutti insieme, dormono tutti in casa, e mangiano separati. L’ultimo arrivato, il piccolo Grisou, e la staffie, Brick, sono gli unici due che hanno libero accesso alla casa durante il giorno. Gli altri rimangono in giardino fino a sera, quando entrano in casa. La malamute Akiak dorme fuori, ma per sua scelta.
Nell’evitare conflitti, la mia attenzione va soprattutto al rapporto tra le tre femmine più forti, la kelpie Kes (che approfitta di ogni tensione per mettere zizzania), la malinois Matisse (12 anni e cominciano a sentirsi...), e Akiak (in scalata per il potere). Ero preoccupata dell’effetto del nuovo arrivato, il border Grisou, sul border maschio Bran, e su tutto il resto del gruppo, ma non ci sono stati problemi. Bran adora Grisou, potenza del riconoscimento di razza! La più tutelata, a parte il cucciolo, è Brick. E’ la più piccola, è sensibile e gentile, e per questo ha spazi e diritti che agli altri non sono concessi.