utilità difesa pastore belga

Per la maggior parte dei proprietari di cani “riporto” significa che il cane va, prende la pallina (o il bastone, o la pigna...), torna verso la postazione base e sputa il gioco a distanza ragionevole. Che cosa c’è di difficile? Tutti i cani amano giocare con la pallina, e prima o poi imparano a riportarla indietro per farsela lanciare di nuovo... Il riporto sportivo però è qualcosa di molto diverso. Il conduttore è fermo, con il cane al piede, lancia un oggetto (riportello di legno in utilità e difesa, riportello di legno e di metallo in obedience, qualunque oggetto non di metallo o di vetro e del peso non superiore ai 2 kg in mondioring), quindi invia il cane.
Il cane su segnale va verso l’oggetto, lo raccoglie subito e velocemente, torna verso il conduttore e si siede con l’oggetto in bocca di fronte al conduttore o al suo piede. La velocità dovrebbe essere sostenuta (galoppo), la traiettoria diretta in andata e in ritorno, il cane può assestare ma non masticare. La consegna è su segnale (il cane deve tenere l’oggetto in bocca fino al segnale di lascia).

pastore tedesco riporto ipo

Come viene insegnato il riporto

In Utilità e Difesa (IPO), purtroppo esiste ancora oggi la diffusa convinzione che i riporti debbano essere “forzati” (anche detti “in obbedienza”, sic). In pratica al cane viene fatto provare dolore finché non capisce che l’unico modo per sottrarsi alla violenza è tenere l’oggetto in bocca. Il dolore viene usato anche per velocizzare il ritorno al conduttore, e per costringere il cane a una presa ferma. Il dolore viene provocato con soffocamento (collare a strangolo), collare a punte, collare elettrico, o picchiando il cane.
In alternativa all’uso della coercizione il riporto viene insegnato “per gioco” o “in predazione”. Il cane viene stimolato muovendo l’oggetto, lanciando l’oggetto e trattenendo il cane, innescando la competizione per raggiungere e conquistare l’oggetto. Tutto questo aumenta la voglia del cane di prendere, ma non gli insegna affatto le prese, e di certo non aumenta la motivazione a riportare... Nel mondo dell’Obedience le strategie per insegnare il riporto sono in genere un misto di tre componenti: il gioco di predazione, il rinforzo e un certo grado di pressione (la pressione viene esercitata per il controllo, le tenute, il salto e gli invii).
border collie cucciolo

Cosa vuol dire per un cane riportare

La descrizione dell’esercizio dice molto su cosa noi vogliamo dal cane, ma molto poco sulle abilità che il cane deve poter imparare per rispondere alle nostre richieste. Cerchiamo di vedere l’esercizio dalla parte del cane, applicando il Sistema Basato sulla Comunicazione e la Scelta. Voi avete in mano un oggetto, per il cane prendere in bocca l’oggetto significa non poter prendere ciò che vuole, giocattolo o cibo. I due comportamenti sono incompatibili. Se il cane invece vuole prendere l’oggetto, è perché rappresenta un giocattolo, da tenersi o da masticare (come di solito mastica i bastoni - di legno!).
Le prime due abilità da insegnare al cane quindi sono:
1. non essere in conflitto nel riportare un giocattolo. Giocare con una pallina e riportare un riportello hanno un elemento in comune: tornare da voi con qualcosa in bocca. Per avere un riporto veloce, è fondamentale che il cane voglia tornare da voi velocemente per continuare a giocare. Tutti i conflitti nel gioco avranno un peso nel riporto, anche se lavorate in rinforzo.
2. prendere e tenere un oggetto in bocca per ottenere qualcosa di gradito in cambio. E’ la base del lavoro in rinforzo: il cane ha imparato che la strada più breve verso qualcosa di gradito non è provare a prendere, ma provare a ottenere. In questa fase usiamo un cilindro di cuoio, per aumentare il piacere del cane nell’afferrare con presa salda. Solo quando il comportamento è perfetto, lo trasferiamo su un riportello.
Per costruire un riporto sportivo è necessaria una terza abilità:
3. l’auto controllo in presenza di uno stimolo. In altre parole, per evitare che il cane si lanci sul riportello non appena lo lanciate, esistono due strade: inibire o insegnare al cane che il comportamento che funziona è “rimani seduto e guarda” (quello che noi chiamiamo “mark”).

Esercizio e attitudini

Nel riporto l’espressione del cane è in parte il risultato di un buon lavoro, in parte legata alle sue attitudini personali. Ci sono cani che manifestano una “percussione” naturale (accelerano in fase di raccolta), cani che tengono oggetti tra i denti con buona presa naturalmente, e persino cani che sono naturalmente veloci nel ritorno. Cani più possessivi avranno difficoltà a tornare con l’oggetto, ed è importante eliminare i conflitti dal gioco prima di procedere con l’esercizio sportivo. Le attitudini del cane sono già visibili a due mesi di età, e hanno una influenza determinante su quando cominciare e sull’impegno nell’insegnare le diverse abilità. Io preferisco non iniziare l’addestramento al riporto sportivo prima dei 7 mesi (o più), la preparazione richiede da due a sei mesi di lavoro.
stress segnale

Segnali di stress nel riporto

Se avere la possibilità di osservare un riporto sportivo, in gara o in video, potrete osservare i segnali di stress associati all’uso di metodi coercitivi, o di informazioni inefficaci nell’addestramento: orecchie piegate indietro, bocca aperta con angoli stirati indietro, il cane è lento nell’andata, il cane è lento nel ritorno o rallenta diversi metri prima di raggiungere il conduttore, il cane compie una curva prima di raggiungere il conduttore, il cane abbassa il cranio o il corpo nel raggiungere il conduttore, masticare l’oggetto, giocare con l’oggetto, il cane si siede lentamente al piede, il cane è distante dal conduttore al ritorno, il cane sbatte contro il conduttore al ritorno. In generale: insicurezza, ansia, timore.

 

Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

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