interazione uomo cane L’occasione per parlare di comportamentisti arriva da un articolo pubblicato di recente in una rivista cinofila. L’autore scrive: “E gli scienziati? Quelli che vanno oggi per la maggiore sono i “comportamentisti”. Cartesio li avrebbe adorati! Costoro partono dal principio che i sentimenti (ira, allegria, tristezza ecc.) e gli istinti (istinto materno, predatorio ecc.) sono troppo legati all’emotività e alle circostanze contingenti per poter essere studiati oggettivamente. Oggetto di un’indagine scientifica resta pertanto il comportamento, analizzato da un punto di vista assolutamente imparziale. Secondo i comportamentisti, il cane va considerato una specie di “tabula rasa”, una lavagna vergine sulla quale l’esperienza stampa i suoi messaggi raggruppandoli variamente in base a una serie di stimoli e rafforzamenti positivi o negativi. I “nipotini di Cartesio” che già nutrono un avversione feroce per qualsiasi teoria degli istinti si infuriano ancor di più quando sentono parlare di intelligenza, coscienza, anima..” (Mauro De Cillis - Cani Utili 2008).
hovawart stress segnale

Ma cos’è il comportamentalismo?

Il comportamentismo, più conosciuto come behaviourismo, è una scuola di psicologia fondata da J.B. Watson (1913), ed ha avuto la massima influenza negli Stati Uniti nei primi decenni del Novecento. Il limite del behaviourismo è stato sicuramente credere che con l’eccezione dei più semplici riflessi, tutto il comportamento fosse il prodotto dell’apprendimento. Ma il behaviourismo ha avuto anche una influenza positiva e rilevante per lo sviluppo degli studi sul comportamento animale.
Dei behaviouristi post-watsoniani il più famoso è B.F. Skinner, padre degli studi sul condizionamento operante, e dello sviluppo di termini e concetti che permettono una reale spiegazione scientifica del comportamento. Watson è il primo a contrastare l’antropocentrismo, e a definire dei procedimenti di studio oggettivi, basati sulla misurazione del comportamento (metodologia ancora oggi utilizzata nell’analisi oggettiva, es. nei test). L’aspetto più rilevante del behaviourismo è definire una scienza del comportamento che implica che il comportamento, come ogni soggetto di studio scientifico, è strutturato, può essere spiegato, con la corretta conoscenza può essere predetto, e con i mezzi corretti può essere controllato.
bassett hound

Scienziati comportamentisti?

Chi sarebbero i “nipotini di Cartesio” di cui parla l’autore dell’articolo? Quest’anno a Budapest è stato organizzato il primo congresso scientifico mondiale dedicato al cane e ai suoi parenti selvatici. Si sono radunati i maggiori studiosi di tutto il mondo, a presentare le ultime ricerche scientifiche. La sala non era divisa in “Comportamentisti” (presumibilmente riconoscibili dal burqa...) e “Etologi”, perché questa divisione non esiste più da almeno vent’anni. Le capacità cognitive sono riconosciute e studiate, così come gli stati emotivi, l’influenza della selezione naturale e artificiale, la personalità del cane, la cognizione sociale... Forse parte del mondo cinofilo crede che il mondo della ricerca si sia fermato al 1940, a Lorenz e Skinner, e questo giustifica certe assurde affermazioni. I comportamentisti sono estinti, e la scienza che studia il cane sta avendo una incredibile evoluzione, in termini di numero e argomenti di ricerca.

CANINE SCIENCE FORUM, Budapest 2008

comportamento cane

Giusto per darvi un’idea di quanto lo studio sul cane sia anni luce oltre quanto dichiarato da certi cinofili, ecco un piccolo riassunto di alcuni studi presentati al primo congresso mondiale dedicato al cane:
“Interventi da parte di un terzo cane durante il gioco nel cane domestico” Rebecca Anno (Stati Uniti). Confronto tra gli interventi durante le interazioni aggressive e quelle di gioco.
“L’uso di ‘cognitive bias’ come indicatori degli stati affettivi nel cane domestico” Christine Basse (Gran Bretagna)
“Dinamiche sociali di un gruppo di cani domestici che vivono liberi in un ambiente suburbano” Simona Cafazzo (Italia). Studio sulla gerarchia di dominanza, le interazioni aggressive e la riproduzione in un gruppo stabile di cani che vivono liberi in un’area vicino a Roma.
“Usare il paradigma della violazione delle aspettative nel cane: funziona?” Agnes Erdohegyi (Ungheria). Un metodo utilizzato per studiare vari aspetti della cognizione nel bambino (proprietà fisiche degli oggetti, causa e effetto ecc.) utilizzato per studiare le capacità cognitive nel cane.
“Personalità e performance nel cane da lavoro” Samuel Gosling (Stati Uniti). Oltre alle caratteristiche fisiche, le caratteristiche della personalità (es. la stabilità emotiva) ha un ruolo fondamentale nell’efficacia in campo dei cani anti-esplosivo...
“I cani capiscono forme umane di comunicazione” Juliane Kaminski (Gran Bretagna). In uno degli studi i cani riescono a riconoscere tra altri un oggetto attraverso una rappresentazione tridimensionale (una copia o una miniatura dell’oggetto) e attraverso una foto!
“Verso la natura del legame sociale tra cane e uomo” Kurt Kotrshal (Austria). Scrive l’autore: “Con i nostri studi vogliamo elaborare alcuni principi basilari della relazione tra uomo e compagno animale”
“La reattività e il gene polimorfico recettore D4 della dopamina nel pastore tedesco” Eniko Kubinyi (Ungheria)
“La cognizione fisica e sociale nel cane domestico - uno studio comparato” Yvonne Lambach (Germania). Bellissimo studio che che compara diverse abilità cognitive negli scimpanzé e nel cane.
“Studi di genetica di popolazione sull’origine del cane domestico” Peter Savolainen. Ovvero l’ultima parola su dove e quando si sono originati i cani, attraverso l’analisi del DNA mitocondriale di cani e canidi di tutto il mondo.
Ecc. A Budapest sono stati presentati 90 poster, 39 comunicazioni orali, sono stati 9 i relatori invitati, 220 i partecipanti, e tutti i continenti (eccetto l’Antartide...) rappresentati. E, indovinate... nessun comportamentista presente. Sic.

comportamento cane

border collie clicker

Ps. da non confondere il termine comportamentista, o behaviourista, con comportamentalista. Il comportamentalista è un medico veterinario specializzato nel trattamento di patologie comportamentali.

Bibliografia:
Understanding Behaviorism - Behavior, culture, and evolution. William M. Baum, Blackwell Publishing 2005
A dictionary of Ethology. Klaus Immelmann, Colin Beer, Harvard University Press 1989
Canine Science Forum. On dogs and related Canids: from genes through behaviour to society. Abstract. 2008

 

Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

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