controllo cane Girovagando per la rete, ho scoperto che il mondo cinofilo è irresistibilmente attratto da video di addestramento in cui si dimostra di avere il totale controllo del cane. Ci sono video “ma quanto è bello il mio cane!” e video “guardate come sono bravo a controllare il mio cane”. Ma se i primi sono alla portata di tutti, basta avere un cane e ci sentiamo i più ricchi del mondo (cinofilo), i secondi ci lasciano senza parole: come è possibile riuscire ad avere tutto quel potere, quando nella vita reale è difficile anche solo farlo tornare al richiamo?
Il trucco a volte è svelato dall’inizio: ci sono video che magnificano i risultati che si possono ottenere con un po’ di violenza  - collare elettrico docet. In altri casi l’addestratore dimostra il risultato, ma senza svelare come lo ha ottenuto.
Il mio preferito è un australian cattledog texano, capace di fare qualunque cosa pur di ottenere il giocattolo, un vecchio guanto di cuoio! Il guanto è a terra, e il cane non smette di fissarlo, ma allo stesso tempo ascolta e obbedisce prontamente a quanto gli chiede il proprietario.
pitbull

Problemi e controllo

Per molti proprietari il controllo è più di un obiettivo, è quasi una ossessione. Si comincia con la pipì in casa: il cucciolo non deve assolutamente sporcare! Si continua con dormire nel luogo X dalla prima notte, e senza piangere! E ancora: camminare al guinzaglio, tornare al richiamo, non salire sui divani, non mordicchiare...
Più cerchiamo di imporci, più il cane cerca di evitarci e di ignorarci, e più ci sentiamo frustrati. La frustrazione genera aggressività, e io ormai non conto più i proprietari che mi dicono “abbiamo provato a sgridarlo ma non funziona”. Se bastasse voler bene al cane e sgridarlo per risolvere i problemi, gli addestratori di cani sarebbero tutti disoccupati.
pastore bianco cucciolo

Il controllo è un gioco

Anzi, dire un giochino da bambini. Tolti i video in cui vedete usare strumenti e metodi di violenza, riuscire a ottenere che un cane vi ascolti in presenza di qualcosa di gradito è un giochino. Tanto più il cane vuole qualcosa, tanto più sarà disposto a impegnarsi per ottenerla. Il gioco sta nel fare in modo che un certo comportamento sia l’unica strada per ottenere ciò che vuole.
Si comincia insegnando al cane un comportamento (o 2, 5, 10...), quindi gli si fa vedere ciò che vuole, e si aspetta che il cane esibisca quel comportamento per darglielo.
Durante un seminario a Mestre, una femmina di pastore tedesco salta addosso eccitata ogni volta che qualcuno si avvicina. E’ il tipo di comportamento che porta i proprietari a cercare di imporsi con la forza, ed è proprio il tipo di comportamento che ben dimostra come si può avere controllo usando l’intelligenza. La cagna è al guinzaglio. Le mostro un sacchetto pieno di bocconi. La cagna prova a saltarmi addosso, ma sono fuori portata. Prova a tirare, ma la proprietaria non si muove. A un certo punto rinuncia, e si sdraia. In quel momento le metto una manciata di bocconi tra le zampe. Il giorno dopo basta mostrarle dei bocconi perché si spari a terra.

Controllo e rapporto

Quando siamo noi a gestire ciò che il cane vuole, è davvero semplice insegnare al cane che per ottenerlo c’è un comportamento che funziona meglio di altri. In certi casi però il cane vuole qualcosa che noi non possiamo gestire. Tipo un gatto, una lepre, giocare con un altro cane... Che fare in questo caso? Rimanete sintonizzati, sarà l’argomento di un prossimo articolo...

 

Testo Alexa Capra

Fotografie Daniele Robotti

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