Crescere un cucciolo, rieducare un cane adulto, risolvere i problemi di convivenza, imparare a conoscere e capire il nostro cane. Tutto questo e molto altro ancora!

metodo gentile educazione addestramento del cane

 

Questa definizione è stata utile molti anni fa per tracciare una linea di separazione dai metodi basati sulla coercizione. Gentile si riferisce infatti all’assenza di strumenti quali il collare a strangolo, e di procedimenti quali la strattonata, la “correzione”, l’inibizione e in generale tutto ciò che può causare paura e dolore al cane.
Metodo gentile è una definizione derivata dal primo libro pubblicato in Italia sull’educazione del cane senza coercizione. Il titolo è: “Guida pratica all’educazione gentile del cane” (Calderini).  L’ho scritto nel 1998, ed è stato pubblicato per la prima volta nel 2000. Per fortuna è fuori stampa perché a distanza di 16 anni è ovviamente un testo datato.
Ma questo libro, uscito senza alcuna pubblicità, è stato un best seller, ristampato diverse volte, e deve aver lasciato il segno se ancora oggi c’è chi parla di “Metodo gentile”. Il libro si rivolgeva ai proprietari, e conteneva la descrizione di tutti gli esercizi proposti nei corsi di educazione in versione “gentile”.
Il senso era dare ai proprietari uno strumento semplice per ottenere dei risultati senza ricorrere alla forza e alla punizione.

 

collare strangolo addestramento del cane

 

Sono passati 10 anni dal primo articolo che ho scritto e che abbiamo pubblicato sull’argomento.
Dieci anni sono tanti, nella cinofilia italiana. Dieci anni fa scrivere un articolo contro il collare a strangolo voleva dire andare contro una radicata consuetudine.
Entrare in un campo di addestramento significava imparare a mettere al collo del cane un collare a strangolo nel verso “giusto” (deve fare una P...).
Ma davvero non avrei mai immaginato di ritrovarmi 10 anni dopo a dover ancora scrivere “Dite NO al collare a strangolo”.

 

giocattoli cane

Ho ragionato più sul titolo che sui contenuti. Il contenuto mi è chiaro, perché sono procedure che in passato ho seguito anch’io, convinta che fossero utili e necessarie.
Le procedure sono:
- ignorare il cane quando si torna a casa
- non dare attenzione al cane quando la chiede
- non giocare con il cane se ce lo chiede
- mettere i giocattoli del cane in un cassetto
- smettere di fare le coccole al cane se ne chiede di più

 

leadership cane proprietario

Chi mi conosce sa che i miei cani saltano addosso, dormono sui divani (Brick è qui vicino a me, sotto la trapunta che in teoria dovrebbe salvaguardare il piumone), mangiano prima di me, passano prima di me dalle porte, e a volte mangiano con me, nel senso che do bocconi del mio cibo ai miei cani.
Mai fatto mistero.

 

punizione del cane

Erano i primi anni del clicker training, una scatoletta di metallo che emette un suono usata per dare al cane informazioni durante l’apprendimento.
Nella parte di teoria spiegavo i principi della psicologia animale: condizionamento classico e operante, rinforzo e punizione... La punizione l’ho sempre spiegata poco e male, perché per me l’apprendimento deve essere uno strumento per aumentare il benessere del cane.

 

collare_pettorina01

I cani sono naturalmente portati a seguirci. Prendete il vostro cane, salite in auto. Viaggiate fino a un luogo sicuro, senza automobili o altri pericoli. Aprite il portellone e camminate insieme per prati e boschi.
Il cane vi segue, anche se è libero di andare dove vuole. Perché allora è così difficile insegnare a un cane a camminare al guinzaglio?